::editoriale numero diciassette::
le roi est mort, vive le roi!
si
chiude un'epoca o meglio se ne apre una nuova [questo dipende dalla
gravità della vostra psicosi e di come condiziona il vostro punto di
vista sulle cose] completamente diversa, dirà il tempo se migliore.
questo è infatti l'ultimo tritacarne digitale, dal prossimo numero
passiamo al tanto sospirato [e da moltissimi di voi richiesto]
cartaceo. abbiamo deciso che servisse un rinnovamento, che fosse
necessario andare oltre quanto di buono stessimo già facendo [non
stiamo qui a masturbarci con i dati sempre alti dei vostri download
preferiamo asa akira per quello, non offendetevi ma asa ha qualcosa
in più di voi. sono i vostri riscontri, spesso involontari che ci
fanno capire quanto il nostro lavoro sia gradito a chi fruisce anche
solo di una minima parte delle sessanta pagine che mandiamo online
ogni due mesi]. per cui se cambiamento doveva essere, come spesso
diciamo e invochiamo nei nostri editoriali, allora l'unica strada
percorribile era ed è quella del passaggio al cartaceo. in
alternativa c'era solo la chiusura delle ostilità ed il
trasferimento delle nostre idee ad un'altra forma di aggregazione.
ancora non abbiamo idea di quanto riusciremo a mantenere fedele il
tritacarne a quello che è ed è stato nella sua veste digitale.
inevitabilmente il nuovo tritacarne non potrà più essere gratuito
come è stato finora. stiamo cercando di fissare un prezzo quanto più
"politico" possibile, ma pur sempre un prezzo, che ci
consenta di rientrare delle spese c'è quindi da capire come
prenderete la cosa, passare dal "gratuito" al "a
pagamento" può essere un ostacolo o anche una scelta etica [non
discutiamo su questo, siamo i primi a volere tutto gratis], quindi
sappiamo bene che non manterremo mai gli stessi numeri che facciamo
ora col digitale. ma dal momento che non abbiamo mai fatto e non
faremo mai quello che chiede il mercato andiamo avanti per la nostra
strada. ci conteremo solo in un secondo momento. ma la cosa più
bella di questo passaggio al cartaceo è la collaborazione con golena
edizioni che non solo ci ha convinto al cambiamento ma che ci ha
anche fatto sentire parte di un movimento fatto di voci che "che
dissentono, disturbano, dissacrano" creando controinformazione e
controcultura. grazie maya e grazie golena quindi. avete fatto più
di quello che immaginate. tornando al discorso "pratico" in
modo da chiudere questo primo editoriale del nuovo anno non ci resta
da aggiungere che molto probabilmente vireremo almeno
inizialmente verso il bianco e nero, cosa che non ci è affatto
sgradita, tutt'altro, la nostra ritrosia verso il colore è nota da
anni. cercheremo di mantenere inalterato il numero di pagine così
come le rubriche. e avremo nuove collaborazioni con l'ingresso nel
nostro collettivo di persone che abbiamo cercato e voluto dopo aver
visto crescere la stima nei loro confronti. non vogliamo però
anticiparvi alcun nome, non per scaramanzia ma perchè è davvero
troppo presto per parlarne. fermiamoci sul tritacarne che era e che
è. di quello che sarà diremo a suo tempo. il tritacarne è morto,
evviva il tritacarne!